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sabato 18 maggio 2013

Papa Francesco, Chiesa contro mentalita' banche



"Se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità". Lo ha detto Papa Francesco durante la veglia con i movimenti.

MANCANZA DI ETICA IN POLITICA FA MALE A UMANITA' - "Questa è una crisi dell'uomo, che distrugge l'uomo. Nella vita pubblica, politica se non c'é l'etica tutto è possibile, tutto si può fare. Allora vediamo, leggiamo i giornali come la mancanza di etica nella vita pubblica fa tanto male all'umanità intera". Lo ha detto papa Francesco durante la veglia con i movimenti. Il Papa rispondeva a una domanda su come si possa vivere una Chiesa povera per i poveri. Bergoglio ha quindi raccontato, citando un rabbino del dodicesimo secolo, la storia della costruzione della Torre di Babele. "Quando cadeva una torre era una tragedia nazionale, veniva punito l'operaio, perché i mattoni erano preziosi - ha detto -. Ma se cadeva l'operaio non succedeva niente". Oggi, ha proseguito, "se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità".

SALA STAMPA, 200 MILA A S.PIETRO PER VEGLIA MOVIMENTI - Sono circa 200 mila le persone presenti a Piazza San Pietro e lungo Via della Conciliazione per la veglia di Pentecoste dei movimenti cattolici presieduta da papa Francesco. Lo riferisce la sala stampa vaticana in base ai dati delle forze di polizia.

fonte Ansa

giovedì 16 maggio 2013

SEMPRE PIU' AVVINCENTI LE NOTIZIE DALL'ORIENTE

 
Ben ritrovati con Il Nuovo Numero di ITALIA IN CINA, il mensile d'Informazione e approfondimenti che riunisce in un'unica voce le Istituzioni italiane operanti in Cina (Ambasciata, Consolati Generali, Istituti di Cultura, Uffici ICE).
QUESTO NUMERO SI APRE con un'intervista al Console Generale di Hong Kong Alessandra Schiavo. Una di Seguire I Due attenzione mensili e ALTRI dovuto speciali. Ci occuperemo del Settore della Meccanica-Utensile, della Protezione Ambientale in Cina e presenteremo la Regione Italiana della Campania e Quella cinese della Mongolia Interna.
La Seconda parte è composta da una serie di notizie di Rilievo Nazionale e quattro Sezioni dedicate Agli approfondimenti dai vari Distretti Istituzionali (Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong ).
Per finire la SEZIONE DEDICATA all 'Associazione Giovani Italiani in Cina (AGIC), Una serie di notizie in pillole, scheda Economica della Cina e Gli Appuntamenti del Mese Da non perdere. 
 
DA NON PERDERE L'INTERVISTA AL CONSOLE GENERALE A HONG KONG : ALESSANDRA SCHIAVO
 


Entrata nel servizio diplomatico italiano nel 1993, il Console Generale a Hong Kong e Macao, Alessandra Schiavo, era stata precedentemente assegnata a Tel Aviv e Bruxelles, dove aveva fatto parte del Segretariato della Convenzione Europea che aveva redatto il progetto – il primo mai tentato - di Trattato Costituzionale dell’Unione Europea. Dopo sei anni a Roma presso la Presidenza della Repubblica, dove aveva continuato ad occuparsi dei temi europei e mediorientali, nel 2010 è stata trasferita in Cina, dove è arrivata con "la
passione e la curiosità del neofita", determinata a "conoscere le dinamiche e caratteristiche di un paese col quale il nostro dovrà misurarsi sempre più, e dinanzi al quale siamo chiamati a colmare un ritardo in termini di investimenti e presenza", con l’obiettivo di "accompagnare e sostenere le imprese italiane in questo processo".

leggi l'intervista sul mensile : ITALIANI IN CINA

"L'ultimo numero della rivista è scaricabile dal seguente sito ufficiale dell'Ambasciata d'Italia presso la Repubblica Popolare Cinese: www.ampechino.esteri.it
Per iscriversi, mandare una email a: italiaincina@qq.com"
Sono benvenuti suggerimenti, commenti e critiche.

 


 

lunedì 13 maggio 2013

Slow Food Day 2013 – riduciamo gli sprechi
Quanto pane butti via ogni anno? Le iniziative di Bologna e Torino

 
Stando allo studio della Commissione Europea Food Waste in the EU: a study by the Euro- pean Commission, Workshop on Municipal Waste Prevention, a livello europeo gli sprechi alimentari domestici corrispondono al 42% del totale e ammontano a circa 76 kg pro-capite. Se poi confrontiamo i vari Paesi europei, l’Italia si posiziona circa a metà strada tra la Grecia, che con 44 kg procapite all’anno si rivela la più virtuosa, e l’Olanda, con un picco di 579 kg. Nel Belpaese raggiungiamo i 149 kg procapite, che comunque non sono pochi. La ricerca diffusa dall’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (ADOC) rivela che, del nostro spreco casalingo di prodotti edibili, il 35% è costituito da prodotti freschi, il 19% da pane e il 16% da frutta e verdura.
 
 «Quando sprechiamo cibo, oltre a fare qualcosa di eticamente non accettabile, sprechiamo anche molto altro: il denaro che abbiamo speso per acquistare quel cibo; il tempo di chi ha lavorato per produrlo e il tempo che abbiamo lavorato per guadagnare i soldi con cui comprarlo; la terra, l’acqua e l’energia che sono state impiegate nella produzione, trasformazione e distribuzione», spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «In tempi di grave crisi come quelli che stiamo vivendo, che impongono cambiamenti sostanziali a tutti i livelli, combattere gli sprechi diventa un imperativo, ma anche una straordinaria opportunità di rilancio della nostra economia. E non sprecare è bello e buono! Ecco perché abbiamo dedicato a questo tema il nostro Slow Food Day 2013» continua Burdese.
 
Molti i consigli e le buone pratiche proposte dall’associazione della chiocciola in occasione del terzo Slow Food Day, in programma il 25 maggio in circa 300 piazze italiane. «Le ricette della nostra cultura gastronomica ci aiutano a recuperare gli avanzi, pensate ai timballi, ma ci sono tanti piccoli accorgimenti quotidiani: fare la spesa più spesso comprando meno; scegliere cibi sciolti; cercare prodotti locali, freschi e di stagione, magari direttamente dal produttore, che hanno consumato molta meno energia per arrivare dal campo alla nostra tavola; mediamente mangiare un po’ meno (anche le calorie che assimiliamo in eccesso sono, in qualche misura, uno spreco). Venite a trovarci nella piazza più vicina per scoprire le numerose iniziative organizzate dalle Condotte, con laboratori di degustazione, incontri formativi e momenti di scambio», conclude Burdese.
 
 
BOLOGNA
 


Vieni in piazza con l’oggetto che butteresti e insieme lo faremo rivivere: questo lo slogan dello Slow Food Day a Bologna. «In via degli Orefici ci sarà una chiocciola ricreata con il terriccio, colorata da piantine officinali e piccoli ortaggi», racconta Raffaela Donati, fiduciaria della Condotta Slow Food di Bologna. «Piantine che con l’aiuto dei ragazzi dell’Istituto agrario Serpieri rinvaseremo proprio negli oggetti portati in piazza, creando un piccolo orto che ognuno porterà a casa». Ma gli appuntamenti bolognesi non finiscono qui: si continua nel pomeriggio con lezioni di cucina senza sprechi, installazioni artistiche ideate dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti e laboratori a cura dei ragazzi disabili di Coop Attività Sociali/Marakanda, che rappresenteranno simbolicamente l’idea di convivio senza sprechi.

 
TORINO

 
Lo Slow Food Day di Torino quest’anno colora il suggestivo Parco del Valentino, a due passi dal centro. «Molte le attività organizzate, da momenti di incontro con esperti come Luca Mercalli, ad appuntamenti ludici ed enogastronomici. Alle 12 nel Fluido, storico locale sulle rive del Po, proporremo piatti contro lo spreco che esaltano l’arte del riciclo» dice Leo Rieser, fiduciario della Condotta Slow Food di Torino. Mentre alle ore 18 tutti in pista per la Disco Salade, una vera e propria festa organizzata con la Rete giovane di Slow Food Torino dove, al ritmo di musica elettronica, si prepara un’insalatona con le verdure recuperate al mercato di Porta Palazzo.
 
 
Molte anche le iniziative organizzate lungo lo stivale dalle Condotte Slow Food in collaborazione con le Botteghe Altromercato, per scoprire e assaggiare insieme i prodotti dei Presìdi Slow Food e piatti sconosciuti.
Scopri il calendario completo degli eventi su www.slowfood.it
 
 

domenica 12 maggio 2013

GRANDE SUCCESSO PER SLOW FISH

Chiude la sesta edizione di Slow Fish«L’apertura al pubblico del Porto Antico è la strada giusta per diffondere la cultura del mare»
 
Una formula che ha soddisfatto gli organizzatori - Slow Food e Regione Liguria con la collaborazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - gli espositori e soprattutto il pubblico, appassionati e turisti di passaggio che sono venuti a Genova per partecipare agli appuntamenti di Slow Fish e godere dell’atmosfera del Porto Antico. Grande l’interesse per gli argomenti proposti in tutti gli spazi della manifestazione e tantissimi i visitatori che si sono avvicendati tra le colorate bancarelle. Non solo quindi l’attrazione del grande chef o la curiosità dell’assaggio, ma anche la voglia di saperne di più in fatto di pesce, pesca e vita nei mari.

È questo in sintesi il bilancio dei 4 giorni dedicati al pesce buono, pulito e giusto in cui è stato registrato il tutto esaurito - soprattutto nel week end - nonostante la cancellazione di tutti i momenti di festa, come il concerto di sabato sera dei Kachupa e l’Asta del Riciclo organizzata con Amiu e Ricrea prevista per oggi, in segno di rispetto per le vittime dell’incidente al Molo Giano.
 
«Il successo di Slow Fish non è la soluzione dei problemi del mare e della pesca», ha dichiarato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, «ma è un piccolo segnale positivo di come il dialogo tra pescatori, consumatori, ristoratori e mondo scientifico renda più facile trovare strade potenzialmente vincenti».
Gli fa eco l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca, Giovanni Barbagallo: «I quattro giorni di Slow Fish per noi sono stati una formidabile occasione di promozione del pesce locale e degli altri prodotti dell’eccellenza alimentare ligure.
 
Ma vediamo cosa è successo nel dettaglio. L’aspetto educativo e divulgativo è stato l’arma vincente su cui, soprattutto quest’anno con l’evento a ingresso gratuito, abbiamo voluto puntare. La Ludoteca, con gli appuntamenti per i più piccoli, è stata il punto di riferimento per le scuole giovedì e venerdì e per le famiglie nel week end, con bambini (e genitori) appassionati per il disegno dei pesci dal vero e le verdure dell’orto da scoprire insieme, per poi salire a bordo di un peschereccio e imparare i trucchi di conservazione delle sardine direttamente dai pescatori. Non solo cultura materiale a Slow Fish: i Laboratori dell’acqua e le conferenze sul Palco sono stati frequentatissimi, a dimostrazione che, utilizzando un linguaggio non ostico e trattando temi di interesse comune, si possono raggiungere tutti.
 
 Al completo gli appuntamenti di Scuola di cucina dei Master of Food con premio speciale a un’appassionata che ha partecipato a tutte le 8 lezioni in programma: «Non è il primo corso di cucina a cui mi iscrivo, ma qui ho imparato tecniche di cui nessuno mi aveva mai parlato». La nuova formula dei Fish ‘n’ Chef ha entusiasmato sia i cuochi sia gli spettatori, che hanno approfittato del dialogo diretto con il cuoco e dell’atmosfera coinvolgente consentita dal bancone con soli 25 posti intorno.
 
 Frequentatissima l’Enoteca che, oltre a consentire a tanti curiosi di assistere dalla “retroguardia” agli appuntamenti con i maestri della gastronomia italiani e internazionali, ha diffuso la cultura del vino di qualità delle cantine aderenti al Progetto Vino di Slow Food. Una curiosità: oltre agli ovvi bianchi, molto richiesti sono stati i rossi perché a detta degli avventori «non è così facile trovare una carta dei vini così ricca». Il luogo in cui più facilmente si percepisce il valore della biodiversità è il Bistrot dell’Alleanza, con gli chef che hanno interpretato i prodotti dei Presìdi Slow Food per il pubblico di Genova e
che durante l’anno li promuovono nei menù dei loro ristoranti. Alla brigata internazionale del Bistrot, che ha prestato servizio volontariamente, va il sentito ringraziamento degli organizzatori, così come alle decine di volontari che hanno collaborato alla gestione complessiva dell’evento e hanno animato le aree delle associazioni Slow Food regionali.
 
 Tutto esaurito al Mercato già da ieri sera quando molti espositori avevano finito il prodotto, e non solo quelli che vendevano pescato fresco o conservato, ma anche i Presìdi Slow Food e gli altri produttori che proponevano formaggi, ortofrutta, pani, conserve, oli e liquori. Prese letteralmente d’assalto le ostriche olandesi del Presidio, che già venerdì sera sono state ordinate nuovamente ai produttori affinché anche i visitatori del fine settimana potessero goderne. Scoperto dai turisti, e soprattutto dai genovesi, il Mercato ittico che ha fatto il pienone grazie all’apertura straordinaria durante Slow Fish, mentre solitamente è accessibile per la vendita al dettaglio dalle 7,45 alle 8,30 del mattino. Seguitissima la spettacolare Asta del pesce che ogni giorno ha permesso agli offerenti di portare a casa chili e chili di pesce freschissimo a prezzi davvero imbattibili. Addirittura, oggi pomeriggio l’asta non si è tenuta per mancanza di pesce, dato che tutto il pescato della notte è andato a ruba nelle prime ore del mattino.
  

 Ultima nota: impossibile per i vacanzieri dell’ultimo minuto trovare una camera a Genova e dintorni ieri sera. Questo anche grazie alla presenza in città di 300 soci Slow Food venuti per partecipare all’Assemblea delle Condotte di Slow Food Italia.
 
 

 
 

giovedì 9 maggio 2013

Berlusconi, l’ira dopo la condanna
«Ma non farò cadere il governo»

«Ma non farò cadere il governo»

( MARCO CONTI) La due giorni di ritiro in Abbazia, decisa dal presidente del Consiglio Enrico Letta, arriva nel momento giusto, ma non è detto che basti a recuperare il fortissimo sbandamento della maggioranza. Lo scontro in commissione Giustizia sul nome di Nitto Palma e la sentenza Mediaset hanno alzato il clima ad un livello tale da rendere più complicato anche il percorso delle riforme economiche. Una conferma si è avuta ieri durante il pranzo che Berlusconi ha organizzato a palazzo Grazioli con i ministri in quota Pdl. Il mandato del Cavaliere sull’Imu è stato chiaro: «Va abolita e va restituita quella del 2012».

PALETTI
Così come è stato confermato un «no» netto alla legge sulla cittadinanza. Tanti paletti programmatici, ma nessun accenno alle vicende giudiziarie. Una divisione netta tra governo e attività della magistratura che si è ripetuta anche nella serata di ieri dopo la conferma della sentenza di quattro anni e l’interdizione ai pubblici uffici per cinque. L’irritazione del Cavaliere è fortissima, malgrado Paolo Bonaiuti sottolinei «il senso di responsabilità» del Cavaliere e la fedelissima Laura Ravetto sostenga che si tratti di una non notizia visto come tra i ”falchi” che circondano Berlusconi, l’esito veniva dato per scontato da tempo. Mastica amaro Berlusconi soprattutto per le pene accessorie. Con chi lo chiama sfoga tutta la sua ira parlando di «persecuzione», di «irresponsabile gioco al massacro», ma aggiunge anche che «ora non possiamo fare nulla. Siamo nella mani di Napolitano» perché «se facciamo cadere questo governo Napolitano si dimette e il Pd elegge Rodotà! E poi che facciamo?». Nella «mani di Napolitano», Berlusconi ci si è messo anche su consiglio di Gianni Letta al quale ha affidato il compito di trovare con i suoi legali una soluzione alle sue vicende giudiziarie.
Costretto a vestire ancora i panni dello statista, Berlusconi spera quindi che possa trovare soddisfazione nella Cassazione. Proprio su questo aspetto è già partita la dietrologica valutazione che a sinistra si è fatta un minuto dopo l'elezione di Giorgio Santacroce a primo presidente di Cassazione. Per qualcuno si tratta di una mossa del fronte berlusconiano per creare condizioni più favorevoli nel terzo grado di giudizio sul caso Mediaset nel quale il collegio di Berlusconi si allargherà all’avvocato Coppi, il quale anche durante il processo Andreotti, ha sempre consigliato ai suoi assistiti di tenere separato il piano giudiziario da quello politico. Resta poi la speranza del verdetto che la Consulta dovrebbe dare a giugno sul conflitto di attribuzione sollevato dal governo Berlusconi contro i magistrati di Milano per legittimo impedimento. Una ragnatela di attese che spiegano perché in questo momento Berlusconi non ha nessun interesse a modificare il quadro politico e a mutare il tenore del contributo che il Pdl sta dando al governo voluto proprio dal Capo dello Stato che ha subordinato la disponibilità alla sua riconferma proprio a seguito delle rassicurazioni date dal Pdl e dal Pd. E su coloro che non manterranno fede al patto si rovescerà la reazione del capo dello Stato con le dimissioni o con il voto anticipato.
Nessun strappo e nessuna alzato di toni (ieri nessun ministro Pdl ha dichiarato sull’argomento), perché - come spiega Fabrizio Cicchitto - «non cadremo nella provocazione» «e non faremo ricadere sul governo le conseguenze di ciò che stà avvenendo sul piano politico giudiziario». Piuttosto il Cavaliere non esclude reazioni da parte del Pd che continua a subire il pressing della base non riuscendo ad organizzare nemmeno un percorso condiviso per il dopo-Bersani. Resta però un fatto che ieri tutti gli esponenti del Pd si sono cuciti la bocca sulla sentenza del Cavaliere, contribuendo anche loro ad evitare che la bufera giudiziaria si trasferisca sul governo.

BLINDATURA
Per ora la blindatura del Quirinale protegge il governo e ieri il Capo dello Stato ha pubblicamente ricordato che dopo «un anno travagliato è arrivato un nuovo governo la cui missione dovrà tradursi in risposte all'emergenza economica e sociale» e nell'attuazione «di un programma di riforme istituzionali troppo a lungo attese e non conseguite». Dopo il ritiro con i ministri Letta ha il compito di accelerare presentando, prima in consiglio dei ministri e poi in Parlamento, un pacchetto di riforme non solo economiche, ma anche e, soprattutto, istituzionali.
 
fonte Il Messaggero
 
 
Appuntamenti per bambini e famiglie al centro di Slow Fish 2013 Da oggi fino a domenica la fiera internazionale del pesce buono, pulito e giusto con un programma che ha cancellato tutti gli eventi musicali
 
Slow Fish ha preso il via oggi, giovedì 9 maggio, al Porto Antico di Genova e proseguirà fino a domenica 12. Annullata ogni forma di inaugurazione, l’apertura è stata posticipata per aderire all’invito di Ascom Confcommercio di Genova e altre associazioni cittadine che hanno proposto di abbassare simbolicamente le serrande dalle 11 alle 11.15. In accordo con tutti gli espositori e gli animatori, gli organizzatori hanno cancellato tutti gli appuntamenti musicali. Quindi sarà uno Slow Fish concentrato sulle tematiche alla base del progetto di Slow Food che pone particolare attenzione al mare, ai pescatori, ai pesci e all’educazione per un consumo consapevole che rispetti i delicati equilibri degli ecosistemi marini.

Slow Fish 2013 è un luogo di incontro, approfondimento confronto: si ritrova qui la rete internazionale dei pescatori, cuochi e distributori uniti nel sostenere la pesca artigianale. Insieme a ricercatori, pescatori ed esperti ci danno appuntamento ai Laboratori dell’acqua, le conferenze durante le quali cercheremo di dipanare l’aggrovigliata matassa del mondo ittico, per diffondere informazioni chiare e più semplici possibile per una scelta consapevole e attenta agli equilibri ambientali.
Ma soprattutto abbiamo rivolto il nostro invito alle scuole e sono tante quelle che l’hanno accolto: la manifestazione si è aperta anche quest’anno con l’arrivo delle prime scolaresche, provenienti, non solo dalla Liguria ma anche dal Piemonte e dalla Campania.
 

 «Poter coinvolgere i bambini in questo tipo di attività per noi è importantissimo», ci racconta Daniela Vivarelli che insieme alla collega Patrizia Arminchiardi accompagna la prima classe della scuola primaria Santuario di Savona: «Verrà tutta la scuola! La nostra – anche se a pochi chilometri da Savona – è una scuola di campagna, in collina. I nostri bambini sono molto fortunati perché conoscono e vedono ogni giorno animali con cui difficilmente i loro coetanei hanno contatti. Ma di pesce conoscono solo quello che vedono nel loro piatto e dubito che siano quelli che incontrano qui».
 


 I piccoli della scuola savonese hanno aperto i giochi con il Laboratorio di pittura tenuto dall’illustratore scientifico Fabrizio Boccardo. A ispirare i loro bellissimi disegni, alcune tra le 18 specie sostenibili che abbiamo proposto: questa mattina è stato il turno dell’alice e del sugarello. «Disegnare dal vero è un’attività preziosa di cui i bambini hanno bisogno, in questo modo possono sperimentare e confrontarsi con la realtà e uscire dai confini delle immagini o dei libri», ci dice la maestra Daniela. E infatti i disegnatori in erba non si tirano indietro: toccano, annusano, ribaltano e disegnano questi pesci che per loro sono nuovi, diversi da quelli che generalmente trovano alla mensa o a casa: «Io mangio il tonno e il gambero», ci dice Sofia Vittoria, «e io il branzino», le fa eco Giorgia, confermando come, a fronte delle centinaia di specie edibili, alla fine ci portiamo in tavola sempre le stesse.
 

 «Giornate come questa valgono più di dieci giorni di lezione in classe», commenta la maestra Patrizia: «anche i bambini più distratti in questi contesti sono molto più invogliati a fare e la risposta è sempre entusiasta».

 Le attività si rivolgono anche ai ragazzi. Pronti per la Pesca al tesoro, una versione rivisitata della più classica “caccia” per risalire la filiera del pesce e scegliere le specie buone per l’ambiente e per la nostra salute, ci sono i ragazzi dell’istituto comprensivo Lagaccio di Genova. «In prima stiamo affrontando proprio le tematiche ambientali. Queste attività fanno al caso nostro perché possiamo verificare ciò che abbiamo studiato in classe», ci racconta la professoressa di Scienze Silvia Franchello. «Inoltre nella mia classe ci sono tanti alunni stranieri che possono imparare e riconoscere nomi e specie locali. La nostra è una scuola definita ad altro rischio di dispersione scolastica e i fondi per le attività extra sono inesistenti. Grazie a queste iniziative anche i nostri ragazzi possono approfondire questioni che ci stanno a cuore».
Da sabato 11 tutte le attività previste per le scuole saranno rivolte alle famiglie: quale migliore occasione per imparare divertendosi insieme ai nostri cari?

 La Pesca al tesoro e il Laboratori di pittura sono attività ideate e realizzate nell’ambito di “Pesce Ritrovato by Fish Scale”, un progetto di sensibilizzazione sul consumo ittico consapevole, coordinato dall’Acquario di Genova ( foto a destra) – Costa Edutainment, finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma LIFE+ e supportato da Regione Liguria.

 Il progetto, presentato durante l’edizione di Slow Fish 2011, ha l’obiettivo di stimolare il cambiamento delle attitudini dei consumatori, aumentando la conoscenza e l’apprezzamento di specie ittiche usualmente trascurate.
 Lo scopo finale del progetto è quello di attivare un ciclo virtuoso, su tutto il territorio nazionale, che incrementi la domanda e il valore commerciale delle specie “ritrovate”, individuate grazie al contributo di un comitato scientifico nazionale. La promozione di queste specie e la valorizzazione delle tradizioni legate ad esse, contribuiscono alla conservazione della biodiversità marina, grazie alla diminuzione della pressione di pesca sulle risorse ittiche oggi più note e sfruttate e alla creazione di un mercato per gli “scarti di pesca”.
 



mercoledì 8 maggio 2013

BERLUSCONI CONDANNATO, CONFALONIERI ASSOLTO

I giudici della seconda Corte d'Appello di Milano hanno confermato la condanna a 4 anni di reclusione, di cui tre coperti da indulto, per Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale nell'ambito del processo sulla compravendita dei diritti tv Mediaset

I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno respinto la richiesta di sospensione del processo Mediaset avanzata dai legali di Silvio Berlusconi, e hanno disposto ''il procedersi oltre''.
I giudici della Corte d'Appello, nel respingere la richiesta avanzata dai legali del Cavaliere di fermare il processo, in attesa della decisione della Consulta sul conflitto di attribuzione, hanno ritenuto "che non si tratta di sospensione necessaria" e che comunque "la pronuncia della Corte Costituzionale non è decisiva". La Corte in questo modo ha così accolto la tesi del Pg, l'avvocato generale Laura Bertolé Viale, che nell'opporsi all'istanza dei difensori aveva spiegato che se la Consulta "riterrà fondato", il conflitto annullerà solo alcune parti del processo che verranno poi sanate in sede di giudizio davanti alla Cassazione. Ora è in corso l'arringa della difesa dell'ex manager Gabriella Galetto, uno degli imputati.
 
A chiedere la sospensione del dibattimento e anche dei termini di prescrizione era stato l'avvocato Piero Longo, uno dei due difensori di Silvio Berlusconi. Il legale aveva spiegato che secondo notizie di agenzia, la Corte Costituzionale, che aveva trattato la questione in una udienza pubblica lo scorso 23 aprile, è in "riserva" e che "la decisione sarà depositata entro giugno". Pertanto il difensore ha chiesto ancora una volta di fermare il processo già bloccato prima per via delle elezioni, poi in attesa della decisione della Cassazione sull'istanza di rimessione avanzata dal cavaliere, respinta l'altro ieri. L'avvocato Longo, nel chiedere lo stop, ha sottolineato che qualora la Consulta dovesse ritenere fondato il conflitto, "il lavoro di questa corte sarebbe inutile".
 
fonte Ansa
 
Donne che vogliono tutto



dal 10 al 19 maggio al Teatro Gioiello di Torino
 
 
Appuntamento conclusivo per il seguito cartellone all’insegna della “libertà di una risata”, ovvero il cartellone P.F.R. Per Farvi Ridere: è in arrivo la commedia Donne che vogliono tutto, in scena al Teatro Gioiello (Torino, v. Colombo 31) dal 10 al 19 maggio (da martedì a sabato ore 21 e domenica ore 16; sabato 11 maggio anche alle 15.30 per i Pomeriggi a teatro). Si tratta di una produzione Cubatea, interpretata da Rosario Galli, Pia Engleberth, Patricia Vezzuli, Gabriele Galli e Chiara Mastalli.
Dopo i successi di testi come Uomini sull’orlo di una crisi di nervi (sulle scene dal 1994), ecco la nuova divertente pièce di Rosario Galli, qui in duplice veste di autore e attore.
La regia è affidata a Luigi Russo. I costumi sono firmati da Nicoletta Sammartano, la scenografia da Giovanni Receputi, il disegno luci da Stefano Blasi e le musiche da Enrico Razzicchia.Donne che vogliono tutto è, ovviamente, una storia di certe donne, indomabili e in ansia di onnipotenza come alcune ben note del mondo dello spettacolo, paladine e fiere
sostenitrici del “figlio a tutti i costi” anche quando la Natura non lo consentirebbe…
Ed è anche una storia di uomini, che al contrario perdono tempo a parlare di Epicuro…
 
Dalle note di regia: “Da bambino mi divertivo a muovere dei piccoli pupazzetti, trovati nelle confezioni di patatine, nelle scatole delle scarpe; coloravo le pareti interne e ci disegnavo porte e finestre per meglio rappresentare il loro appartamento. Mi dilettavo a raccontare storie comiche e surreali parodiando la vita della mia famiglia. Ora a distanza di anni mi ritrovo, dopo aver letto il testo di Rosario Galli, a provare lo stesso sano divertimento e
 
a muovere personaggi sopra le righe, in una scatola più grande. I protagonisti di Donne che vogliono tutto, infatti, danzano all’interno di una scenografia tutta colorata, proprio come i pupazzetti delle patatine, parodiando la realtà e mettendo alla berlina tic, vizi e virtù dei nostri tempi. Raccontare storie divertendosi e divertendo è, per me, il mestiere più bello del mondo”.

 
Repliche Donne che vogliono tutto:
dal 10 al 19 maggio al Teatro Gioiello (Torino, via C.Colombo 31)
da martedì a sabato ore 21 - domenica ore 16
sabato 11 maggio anche alle 15.30 per i Pomeriggi a teatro


 
Prezzi Biglietti Donne che vogliono tutto:
da martedi’ a giovedì: posto unico € 23; ridotto (under 26, over 60) € 16
speciale (abb., convenzionati e gruppi di almeno 15 persone) € 13
ven, sab sera, dom.pom: p.unico € 23; rid. unificato (under26, over 60, abbti, conv., gruppi) € 16

 
prezzo speciale per sab 11 maggio ore 15.30: posto unico € 15 – ridotto (abbti, conv., gruppi) € 12


 
Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli
T. ERBA c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447
T.GIOIELLO v.Colombo 31 tel. 011/5805768 - T.ALFIERI, P.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800

 

TRAGEDIA A GENOVA, DOMANI INIZIERA' SLOW FISH MA SENZA CERIMONIA D'INAUGURAZIONE

Notte di ricerche ininterrotte a Genova, dove è stato definito il bilancio, ancora provvisorio, dell'incidente avvenuto alle 23 di martedì notte: 7 morti accertati, 4 feriti, 2 dispersi. Dagli accertamenti finora effettuati sono complessivamente 13 le persone coinvolte nell'incidente.
 


LE 13 VITTIME TRA MORTI, FERITI E DISPERSI - Questo l'elenco delle 13 vittime coinvolte nell'incidente al porto di Genova. La Capitaneria di porto conferma al momento 7 morti, 2 dispersi e 4 feriti. Le 7 vittime accertate sono: Daniele Fratantonio, 30 anni, di Rapallo; Davide Morella, 33 anni, di Biella; Marco De Candussio, 40 anni, di Lavagna, originario di Barga (Lucca); Giuseppe Tusa, 25 anni, di Milazzo, tutti e quattro militari della Guardia Costiera; il pilota Michele Robazza, 31 anni, di Livorno; l'operatore radio dei rimorchiatori Sergio Basso, 50 anni, di Genova; l'operatore radio dei piloti Maurizio Potenza, 50 anni, di Genova.
I due dispersi: mancano all'appello il sergente Gianni Jacoviello, 33 anni, della Spezia, e il maresciallo Francesco Cetrola, 38 anni, di Santa Marina in provincia di Salerno

 4 feriti: i due ricoverati all'ospedale Galliera sono Enea Pecchi, 40 anni, di Pavia, in prognosi riservata; e Raffaele Chiarlone, 36 anni, di Cuneo. I due ricoverati al Villa Scassi di Sampierdarena sono Gabriele Russo, 32 anni, di Messina; e Giorgio Meo, 35 anni, di Taranto, ritrovato sotto le macerie della torre.


Al Molo Giano si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo del Porto, una struttura in cemento alta oltre 50 metri.

La terribile tragedia si è svolta a pochi passi dalla location dove si terrà Slow Fish 2013 e questa mattina al quartier generale di Slow Food oltre allo sgomento aleggiava l'incertezza sulla possibilità di procedere come da pronostici. E' di pochi minuti il comunicato di Slow Fish:


Slow Fish 2013

Cordoglio per la tragedia di GenovaLa manifestazione apre domani, giovedì 9 maggio alle ore 11.15,
al Porto Antico senza cerimonia inaugurale


Esprimiamo il nostro cordoglio per il grave incidente di ieri sera al Porto di Genova.
L’episodio è avvenuto a poche centinaia di metri dal luogo dove già da alcune settimane siamo al lavoro per allestire Slow Fish. Siamo sotto shock, è una situazione di grande tristezza quella nella quale proprio in queste ore stanno giungendo a Genova gli espositori e i primi operatori e visitatori. Per questo abbiamo deciso di dare il via alla manifestazione senza nessuna forma di inaugurazione. L’apertura sarà posticipata per aderire all’invito di Ascom Confcommercio di Genova, che ha proposto di abbassare simbolicamente le serrande dalle 11 alle 11.15.

Il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime.

Slow Food e Regione Liguria

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